Nuove norme sul roaming internazionale: la partita deve ancora cominciare

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Il Parlamento Europeo ha definitivamente approvato il nuovo regolamento europeo sull’international roaming. Si è trattata di una risoluzione scontata, visto che l’accordo politico sul regolamento era già stato raggiunto a marzo. Occorrerà attendere ora alcuni ulteriori passi formali (approvazione del Consiglio e pubblicazione in Gazzetta), dopodichè le nuove norme entreranno in vigore da luglio 2012.

Sui nuovi tetti tariffari si è già detto molto. In verità, l’aspetto più importante del nuovo regolamento è l’obiettivo di rendere più competitivo il mercato del roaming internazionale, così da poter deregolamentare il mercato già dal 2016.

L’Unione Europea si propone questo obiettivo tramite 2 misure: l’obbligo di MVNO (mobile virtual network operator) e il decoupling. Con l’obbligo di MVNO gli operatori mobili saranno obbligato ad aprire la loro rete ad operatori virtuali (cioè sprovvisti di frequenze, come Postemobile e Noverca in Italia), i quali potranno così fare offerte competitive ed innescare un meccanismo virtuoso al ribasso. Il decoupling è invece un meccanismo attraverso il quale il consumatore potrà avvalersi di fornitori di roaming internazionale diversi da quelli selezionati dal proprio operatore mobile. In tal modo, l’utente potrà andare alla ricerca di tariffe più vantaggiose.

Entrambe le misure rappresentano una rivoluzione copernicana per la policy della Commissione Europea, che è sempre stata riluttante a riconoscere le vere ragioni del probelma: e cioè che il mercato mobile, costituito da un piccolo oligopolio di operatori ricchi e poco dinamici, non è competitivo. Nel 2007 la stessa Kroes (quando reggeva la DG Concorrenza) si era opposta alla regolamentazione di tale settore. Ora invece propone di farlo, benchè nei limiti dei servizi dedicati al roaming internazionale. Si tratta di una eccellente apertura da parte del commissario olandese, ma resta da vedere se questa liberalizzazione a metà (cioè valida solo per i servizi in roaming, ma non per quelli nazionali) sarà sufficiente.

Inoltre, l’effettiva efficacia delle nuove misure pro-concorrenziali è ancora tutta da verificare, perchè dipenderà dalle misure di implementazione, che dovranno essere annunciate da Berec e Commissione nei prossimi mesi. Si tratta di una fase noiosa e poco interessante per i non-addetti ai lavori, ma proprio i dettagli tecnici saranno decisivi. Entro pochi mesi, quindi, sapremo se il nuovo regolamento è adatto a far sviluppare la concorrenza nel settore, oppure se abbiamo solamente scherzato.

Informazioni sul nuovo regolamento roaming si possono trovare qui: http://www.europarl.europa.eu/committees/en/itre/subject-files.html?id=20111208CDT33579

One thought on “Nuove norme sul roaming internazionale: la partita deve ancora cominciare

    […] stesso avviso Eugenio Prosperetti sul suo blog, esperto osservatore e conoscitore delle faccende relative alle Telco a Bruxelles: […]

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