Vinton Cerf oggi a Bruxelles ci ha ricordato le regole dell’Internet

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Vinton Cerf, che non ha bisogno di presentazioni, era oggi al Parlamento Europeo ad una cena organizzata dalla European Internet Foundation. Ci ha privilegiati con uno speech formidabile, in cui ha ripercorso le origini di Internet, sottolinerando i meriti della creatività umana e di pochi singoli visionari, e diplomaticamente sbeffeggiando la miopia dei governi e delle grandi corporation. Non è un caso che Internet si sia sviluppato grazie alle iniziative di pochi cani sciolti, e che sia stato lanciato commercialmente da pionieri che poco avevano a che fare con le grandi corporation della telefonia. In proposito, Vinton ci ha simpaticamente ricordato che quando furono chiesti dei collegamenti ad AT&T per sviluppare i primi servizi Internet, il colosso americano non parve granchè interessato. Purtroppo non c’era nessuno di AT&T per controbattere, tuttavia l’aneddoto è verosimile. Persino in Italia, l’incumbent totale ha avversato le prime apparizioni di Internet (vedi i casi di Video Online e Tiscali) perchè il nuovo servizio cannibalizzava il traffico fax.

Vinton ha poi risposto a varie domande, dal cybercrime alla migrazione al IPv6. Mi sono permesso di chiedergli quali siano ora le più gravi minacce per Internet. Il genio americano ha ricordtao che l’essenza di Internet è il suo carattere aperto, che ne stimola l’innovazione. Le pià gravi minacce per Internet quale rete aperta ed innovativa?

1. L’imposizione di regole volte a far prevalere un determinato business model;

2. l’intromissione dei governi, che intendono regolare cose che non conoscono, oppure che intervengono per combattere compartamenti in Internet ritenuti lesivi, prendendo però provvedimenti senza rendersi conto dei danni collaterali per l’intero sistema (oppure se ne rendono conto, ma fanno finta di non saperlo);

3. le regole del peering.

Gli incumbents presenti annuivano facendo finta di non capire cosa volesse dire il fondatore di Internet.

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