WCIT12: il CEPT conferma la sua opposizione alla riforma di Internet in sede ITU

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Ed intanto ECIPE giudica le proposte di ETNO incompatibili con la normativa WTO

Con un comunicato stampa pubblicato oggi 29 novembre 2012, il CEPT (l’organismo che riunisce le amministrazioni postali e delle telecomunicazioni dei paesi europei, anche non-EU) ha confermato la linea politica dell’organizzazione e dei paesi membri con riferimento alla riforma dei trattati telefonici ITRs che saranno discussi a Dubai a dicembre (WCIT12). La posizione del CEPT, come si evince dallo statement, può essere riassunta come segue: 1. mantenimento della discussione attorno a pochi principi di altissimo livello, senza intrusioni regolamentari. 2. Rispetto della sovranità dei paesi membri nonché delle norme internazionali (e comunitarie) alle quali gli stessi sono obbligati; 3. esclusione dei settori attualmente non coperti dagli ITRs.

Detto in soldoni, il CEPT si dice contrario:

– all’estensione dei trattati ITRs a Internet, ma anche ad altre materie tipo cybercrime, privacy, contenuti;

– al rafforzamento dei poteri dell’ITU in queste materie.

Lo statement del CEPT è molto diplomatico e prudente, non viene detto “siamo contro X” oppure “siamo alleati di Y“. Tuttavia, è evidente che esce definitivamente sconfitta la linea di ETNO, che della riforma di Internet in sede ITU aveva fatto un cavallo di battaglia. Tuttavia, il confronto continua perchè, come noto, le proposte di ETNO hanno trovato qualche sponda in Africa ed Asia e quindi saranno comunque dibattute a Dubai.

Nel frattempo, è uscito uno studio di ECIPE (il più prestigioso think-tank europeo in tema di commercio internazionale), il quale evidenzia come le proposte di ETNO siano in conflitto con le attuali norme del WTO.

Di fronte a tante opposizioni da parte dei paesi occidentali e della società civile, appare sorprendente come ETNO non faccia pubblicamente una sorta di marcia-indietro. Non si tratta di ammettere uno sbaglio (per carità), quanto di riconoscere che tale proposta deve essere ripensata all’interno della stessa ETNO, al fine di poter riprendere le discussioni quanto prima con i propri interlocutori naturali.

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